Contenuto del corso
Definire la propria strada
Definire la propria strada significa creare una vera e propria missione che ti faccia alzare ogni mattina motivato ad agire. È tutto ciò che da un senso alla tua vita.
0/1
Ritrovare se stessi
Quando ci associamo alle etichette con il quale categorizziamo il mondo è bene tenere a mente che queste servono a uno scopo specifico e non per incatenarci con le nostre stesse mani. Stabilisci chi vuoi essere, cosa vuoi fare e dove vuoi andare!
0/1
Amore e Relazioni (lezione facente parte del corso: Sicurezza e Autostima 34 Lezioni Pro)
Le relazioni con le altre presone, l'amare e l'innamorarsi, lo stare bene sotto l'aspetto della sessualità, del confronto e via discorrendo, nascono prima di tutto dall'essere in grado di relazionarsi in modi funzionali e costruttivi con se stessi.
0/1
Un antidoto agli attacchi di panico!
Poco piacevoli da esperire, e per alcuni difficili sia da affrontare che da gestire. Gli attacchi di panico sono una reazione automatica a uno stimolo auto richiamato. La domanda dal quale iniziare è: da cosa ti vuole proteggere esattamente il panico?
0/1
Come essere più produttivi
La produttività è la misura dell'efficienza del processo produttivo, é il rapporto che c'è tra input e output che vengo generati. É tutto ciò che sta in mezzo tra il Focus e la Disciplina. L'essere più produttivi è il prodotto di atteggiamenti precisi da coltivare!
0/1
Come gestire e affrontare il cambiamento
Il cambiamento nella vita di ognuno di noi è una costante sempre presente e che non può essere esclusa. Fa parte del vivere il cambiare e ogni cosa cambia, indipendentemente da come tu interpreti o meno il cambiamento!
0/1
Come prendere decisioni
Ognuno di noi indipendentemente da chi si è o cosa si fa prende delle decisioni! Ma come si può intuire, il prendere buone decisioni pare quasi una dote per pochi. Dietro il prendere buone decisioni ci sono delle strutture ben precise. Apprendiamole!
0/1
Come uscire dalla cella della solitudine
Evadere dalla prigione della solitudine è possibile! Ciò che ti occorre comprendere prima di tutto è che tu devi imparare a star bene senza nessun motivo. Devi imparare a star bene indipendentemente che sia o meno con qualcuno, a quel punto ti renderai conto che tutto dipende veramente da te.
0/1
Responsabilità e comportamento
La responsabilità è la congruenza con un impegno o un comportamento assunto e sott'intende l'accettazione di ogni conseguenza del come ci comporteremo. Comportarsi in maniera responsabile nei confronti del mondo farà si che gli altri si assumano a loro volta la responsabilità dei loro comportamenti.
0/1
OBIETTIVI: definire ciò che si vuole
Sapere cosa si vuole è importante. Avere degli obiettivi è ciò che ci consente di perseguire il nostro cammino verso le direzioni che vogliamo percorrere. In questo video capirai come strutturare un obiettivo in modo accurato e dettagliato.
0/1
Smettere di procrastinare
Le persone procrastinano e rimandano il da farsi perché sovrastano il senso di urgenza e d'importanza con un mucchio di scuse.
0/1
Come uscire dalla tua Comfort Zone
0/1
Miglioramento personale
Informazioni sulla lezione

Trascrizione completa

Autore: Simone Putzolu

Ognuno di noi, indipendentemente da chi si è o che cosa si fa, prendere delle decisioni. Prendiamo decisioni in merito al mangiare, in merito al come vestirci, chi frequentare, dove andare, cosa leggere, cosa studiare e così via discorrendo. Il prendere decisioni implica necessariamente prima l’essere posti di fronte a delle scelte, infatti c’è una bella differenza tra il scegliere e il decidere: sceglierei significa avere il potere di selezionare uno o più opzioni, mentre il decidere significa “portare a compimento”.

Dunque, se ti troverai di fronte a una serie di possibilità, dovrei prima analizzarle e dopodiché stabilire quale sia quella più opportuna, in modo da decidere e quindi portare a compimento una di quelle scelte, escludendo tutte le altre.

Il scegliere e il decidere delle volte vengono utilizzati come termini interscambiabili o come qualcosa che significa la medesima cosa, ma non è affatto così.

Il prendere decisioni, abbiamo capito che è un qualcosa che facciamo tutti, ma il prendere buone decisioni è tutt’altra roba!

Come si prendono buone decisioni? Come fanno le persone che eccellono a prendere buone decisioni?

Si occupano certamente prima di tutto, di portare a compimento il loro obiettivi, regolandosi attraverso dei sistemi che gli consentono di lavorare in modo efficiente.

Per efficienza intendo dire che il tuo cervello deve essere in grado di rispondere con abilità alle varie situazioni e questo avviene nel momento in cui riduci quelli che vengono definiti “tempi di caricamento dei tuoi sistemi cognitivi”.

Il tempo che spendi nel prendere delle decisioni, implica il fatto che tu stai bruciando una certa quantità di energia. Se ne brucerai eccessivamente in qualcosa di non necessariamente valido, ti starai privando di poter compiere altre azioni e di prendere delle decisioni che potrebbero essere più utili in un in un dato contesto.

Ridurre il tempo di caricamento dei tuoi sistemi cognitivi avviene attraverso il prendere meno decisioni e il fare meno cose durante le tue giornate. L’agire in una superficie determinata, evitando di andare a lavorare su tutto e su tutte le cose possibili immaginabili e, sicuramente, l’avere una vita semplice.

Prendere meno decisioni è strettamente collegato al fare meno cose. Quando fai meno cose ti trovi a dover analizzare meno scelte e dunque prendere meno decisione riguardo le tue attività, e andrai direttamente a svolgere ciò che è utile.

Se un nuotatore vuole diventare un professionista, non può andare a giocare a baseball o mettersi a cazzeggiare durante le sue giornate.
Deve alzarsi, buttarsi in piscina e nuotare!

Deve nuotare, deve allenarsi, deve fare ciò che è funzionale per sviluppare quelle abilità.

I veri professionisti fanno quello e basta! (Quello e basta è da intendersi tra due parentesi, perché giustamente dovranno alimentarsi, dovranno svolgere delle azioni che sono finalizzate a mantenere il loro corpo in salute, quindi riposando, svolgendo altre attività ecc.)

Se vuoi prendere buone decisioni dovrai limitare la tua “quantità decisionale” è soprattutto le cose che dovrei fare, in modo tale da concentrarti in quello che stai facendo evitando di dissipare la tua energia.
Questo l’ho già spiegato quando abbiamo affrontato l’argomento “produttività”, ma certamente è utile ribadirlo!

Nel prendere decisioni, il limitare la superficie nel quale agiamo è importantissimo.
L’agire in una determinata superficie senza sconfinare in diecimila altre cose implica l’avere meno problemi.

Se tu decidi di aprire un’attività, avviarla e dopo di ché aprirne altre tre in parallelo, senza avere del personale che ti aiuti nelle mansioni che devi svolgere e dei programmi ben delineati per mandarle avanti, ti rischierai di trovare nei guai, non portandone avanti nemmeno una con successo.

Immagina se il titolare di una grossa azienda si occupasse di svolgere tutte le mansioni e attività che dovrebbero svolgere i dipendenti. Non potrebbe portarla avanti, perché dovrebbe gestire delle cose, che in quel caso, occuperebbero il suo tempo e non gli consentirebbero di avere quella visione d’insieme.

Limita la superficie nel quale agisci, in modo da sviluppare bene quella e dopodiché poterti occupare del resto, con tutte le risorse necessarie a farlo.

E infine, l’avere una vita semplice.

Per semplice intendo semplificarla, non facile.
“Facile” è diverso da semplice, come il “difficile” è diverso dal complesso. Quando tu hai un qualcosa di semplice tra le mani, implica che con pochi passaggi riesci a portare a compimento quello che ti occorre;

Mentre la complessità e qualcosa che richiede molti passaggi per arrivare a un determinato punto. Il nostro corpo ad esempio: funziona in modo semplice, ma è strutturato in modo estremamente complesso. Il facile implica lo svolgere un certo tipo di azione con il minimo sforzo e la minima fatica: Il sollevare un bicchiere, per esempio, potrebbe essere estremamente facile per chi ha due arti ben funzionanti, mentre il sollevare 200 kg da terra potrebbe essere estremamente difficile per chi non ha la muscolatura necessaria a svolgere quel tipo di azione.

Il rendere la tua vita più semplice significa eliminare tutte le cose che sono frivole e inutili. Componenti che possono essere legate all’aspetto economico per esempio… Se ti prendi una macchina che non ti puoi permettere ti starai incasinando la vita, perché dovrei compiere sforzi non sostenibili, dovresti lavorare più duramente per tenerla e questo toglierebbe del tempo ad altro.
Fai i passi giusti, al momento giusto.

Ridurre il tempo di caricamento dei nostri sistemi cognitivi e utilissimo, ma nemmeno l’unico fattore che influenza il prendere decisioni migliori.

Il prendere buone decisioni, infatti, è merito anche del pensare in modo critico.

Per pensare in modo critico intendo dire che devi essere in grado di fare le tue analisi con la tua testa. Evita di seguire la massa costantemente, fai si che tu possa scegliere anche sulla base di quelle che sono le tue analisi personali, così da raffinare la tua capacità decisionale.

Se ti basi solo su quello che fanno gli altri, ma non compi delle scelte di tua spontanea iniziativa, difficilmente riuscirai a destreggiarti nel prendere decisioni migliori. Questo perché starei affidando la sola e unica tua responsabilità ad altre persone, a persone che hanno già compiuto quella scelta, che magari hanno compiuto di testa propria.

Evita di avere paura di sbagliare. Sbaglia! Sbaglia e impara se ti serve. L’ho fatto decine, se non centinaia di volte (certamente non sono andato a mettere la mia vita a repentaglio quando sapevo che si poteva toccare un punto di limite, ma nelle piccole cose sono stato disposto a rischiare, in modo tale da comprendere quanto potessi effettivamente raffinare la mia capacità decisionale).

Di fatto, valutare ciò che è andato bene e ciò che è andato male è ancora più importante rispettivamente al prendere buone decisioni. Ciò su cui abbiamo fallito e ciò su cui abbiamo avuto successo è estremamente importante per soppesare le future decisioni. Si ha un riferimento dal quale partire.
In questo caso, basarsi su esperienze multiple è importante, in quanto prendere una sola come se fosse oro colato rischia di essere controproducente.

Ma in tutto ciò non è solo importante il tenere in considerazione ciò che abbiamo fallito è ciò su cui abbiamo avuto successo, ma anche quello che hanno fatto gli altri relativamente ai loro successi e ai loro fallimenti. Apprendi dagli altri. Entrare in contatto con le persone che hanno sia fallito, che avuto successo, per comprendere da loro cosa fare e cosa evitare di fare in certe situazioni.

L’apprendimento può avvenire su più livelli. Non c’è bisogno di sperimentare personalmente cosa significhi l’essere morso da un serpente velenoso, per sapere che quello potrebbe togliermi la vita o comprometterla gravemente.

Il fatto di apprendere dall’esperienza altrui ti consente di scalare in modo molto più rapido e di attingere alle informazioni che hanno già consolidato gli altri. È un passo veramente utile e funzionale per la tua crescita e per prendere buone, oltre che migliori decisioni.

Far funzionare una cosa però, ricordati che non necessariamente è un processo lineare. Intendo dire che ciò che ha funzionato ieri, non è detto che funzioni oggi. E quello che funziona oggi, non è detto che funzionerà ancora domani.
Come non è detto che ciò che non funzionava ieri, non possa funzionare oggi.

Il mondo cambia, è in continua evoluzione, compresa la nostra vita e il contatto con gli altri, dunque, tieniti aperto a tutte le possibilità.
Io stesso ho messo in atto delle cose in un determinato momento che non hanno funzionato, ma poi, prese in considerazione in un frangente migliore hanno avuto un impatto considerevole .

Chi prende decisioni ha dei modelli decisionali sul quale basarsi. Questi modelli decisionali sono fondati su gli obiettivi che ci si fissa, questo consente alla persona di valutare tutte le opzioni che ha a disposizione per prendere una certa decisione, in relazione all’obiettivo che deve portare a compimento.

Se tu devi perseguire un obiettivo specifico e prendi una certa decisione oggi, quella decisione si rifletterà automaticamente sul risultato futuro.

Quando ci si fissa degli obbiettivi questi devono essere considerati nel breve, medio e lungo periodo. Allo stesso modo, le decisioni vanno analizzate nel breve, medio e lungo periodo, in modo da capire se funzioneranno o meno in un certo arco temporale, soprattutto utile per quello che stiamo conseguendo.

Se io prendo una decisione oggi, da qui ai prossimi giorni con buona probabilità avrà un certo impatto nella mia vita, che potrebbe darmi magari soddisfazioni in questo corto lasso di tempo, ma nel lungo periodo potrebbe riflettersi in modo estremamente dannoso.

Se mi metto a fumare ad esempio 10 sigarette oggi, nel breve periodo magari potrei non aver nessun effetto negativo. Ma nel giro di 30 – 40 anni probabilmente riscontri effetti negativi sulla mia salute, sul mio modo di vivere e via dicendo…

Se decidessi in questo preciso istante di non leggere più un libro, nel lungo termine le ripercussioni sarebbero pesanti. Per quanto quella scelta nel breve periodo non abbia un impatto così devastante, specialmente se ne avessi finito di leggere un no la settimana prima.

Quindi, il prendere una decisione oggi che può sembrare di poca importanza, può riflettersi in modo estremamente amplificato nel lungo periodo.
Quando prendete una decisione analizzatela nel lungo termine.

Che effetto avrà nel lungo periodo? Allo stesso modo, che effetto avrà nel medio periodo?

Per medio periodo potresti prendere in considerazione dai 3 ai 5 o 7 anni è per lungo periodo potrebbero essere dai 5 anni ai 15 anni, per esempio, ma anche di più.

Io, delle volte, setto obiettivi anche a vent’anni da oggi, perché potrebbe succedere che magari possa vivere tanto a lungo. Potrei arrivare a vivere 70 – 80 anni… Poi non si sa certamente, ma nel mentre sto impostando la mia mentalità in un certo verso e sto prendendo delle decisioni oggi, che si rifletteranno in futuro in un certo modo.

Il fatto di analizzarle le tue scelte e decisioni nel lungo periodo e nel medio periodo, ti consente poi, di capire se nel breve periodo avrai un certo tipo di effetto o meno.

Ciò che invece può non funzionare nel breve periodo, quasi paradossalmente può riflettersi in modo estremamente positivo nel lungo termine.

Possiamo chiamare ciò “asimmetria decisionale”, ovvero quando tu prendi una decisione, si riflette in un certo modo su quello che poi sarà la tua crescita, il tuo sviluppo e miglioramento. Se decidi di starsene a guardare la TV per gran parte delle tue giornate, la tua crescita in relazione al tempo che staresti spendendo, sarà estremamente minima.

Ma ci sono delle decisioni che sono perfettamente simmetriche, o meglio, che si riflettono in modo simmetrico nella vita di una persona. Un esempio potrebbe essere impiegare del tempo per andare a fare la spesa, per poi nutrirsi e averne della conseguente energia spendibile. Questo potrebbe essere un aspetto simmetrico.

Mentre ci sono cose che sono completamente asimmetriche in positivo. Se tu leggi un libro oggi, quel libro ti impiega o ti richiede una certa quantità di tempo, che nel lungo termine potrebbe essere minimo. Quanto ti ci può volere per leggere un libro?

Una settimana? Due settimane? Tre settimane? Un mese?

Ma quel libro, contiene delle informazioni che permarranno nel tuo cervello e ti consentiranno sia di creare nuove connessioni, sia di espandere le tue vedute, riflettendosi in modo estremamente ampio in ciò che sarà la tua capacità decisionale, nelle scelte che compirai e che avrei a disposizione, in tutti quelli che saranno gli atteggiamenti della tua vita. Questo è fortemente asimmetrico.

Se il valore del leggere un libro è 1 nella scala di tempo che ci impiega, il valore che ne acquisiremo probabilmente sarà pari a 10, in relazione.

Basati su asimmetrie che ti consentano con il tempo minore possibile d’incrementare il tuo livello al massimo della potenzialità. I corsi di formazione sono qualcosa d’incredibilmente potente, ed è per questo che ne ho creato più di uno. Certamente bisogna valutarli in modo tale che siano qualcosa di utile alla nostra crescita. A ciò verso a cui siamo direzionati.

L’ultima cosa infine è considerare “il rischio”, i “livelli di rischio”, valutando gli “svantaggi” di una determinata cosa è le “possibilità di annullamento”.

Considerare il rischio significa capire se quella data cosa avrà un certo tipo di conseguenze. Se il livello di rischio è molto alto, rispettivamente ai benefici che ne otterremo, di sicuro potremmo dedurre che quella non sia proprio una decisione con i fiocchi, ma se il livello di rischio è nettamente sorpassato dai benefici, il rischiare è un qualcosa che può andare a nostro vantaggio.

Se ti sporgessi da un cornicione eccessivamente o ci tentassi di fare un salto mortale sopra, per quanto potrebbe essere adrenalinico, il livello di rischio a mio parere è troppo elevato. Ciò comprometterebbe la mia vita, andando a definire una possibilità propensa all’annullamento.

Per annullamento, intendo letteralmente “annullarsi”. Annullare le nostre possibilità.

Investi in ciò che conosci, non in ciò che non conosci.

Se tu decidi di fare una rapina in banca per esempio, quella potrebbe essere una decisione che porta dei “soldi facili”, ma poi si rifletterebbe con delle manette che priverebbero la tua possibilità di vivere. Minerebbe la tua libertà, annullando completamente tutte le tue possibili altre vie.

Bisogna prendere in considerazione i rischi, la possibilità di annullamento e gli svantaggi. Per svantaggi mi riferisco a tutte le cose che non vanno a incrementare e implementare la nostra capacità di azione, di sviluppo, in quel contesto.

Prendi in considerazione il fatto che le tue decisioni avranno un impatto, le scelte che avrai a disposizione avranno un impatto… Migliori decisioni sarei in grado di prendere, migliore sarà la tua capacità di vivere in questo mondo.

Sbagliare è umano, ma ricordati che perseverare nel verso sbagliati è stupido. Quindi, se prendi una decisione che è sbagliata, apprendi da essa, fai in modo di raffinare la tua capacità decisionale sulla base di tutte le componenti che abbiamo analizzato.

Rendi possibile ogni passo, imparando a far si che questi diventino automatici nella loro raffinazione, così che tu possa agire in modi sempre più utili e migliori, attingendo da quello che molti chiamano: intuito!

Prendere buone decisioni è un’arte e, come ogni arte, l’arte va coltivata con la pratica.

File degli esercizi
Nessun allegato trovato
Nessun allegato trovato
Per Info Scrivimi