L’esercizio che segue ha lo scopo di allenare l’aspetto creativo di chi lo utilizza.

Dedica venti minuti, una volta alla settimana, a prendere tre idee che non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra e a inventare qualche nuovo prodotto o una filosofia che sia la combinazione delle tre idee d’origine.

Il cervello ha la facoltà di creare. Ma se nulla viene combinato nulla di nuovo può generarsi.

Non importa quanto ridicolo possa sembrarti inizialmente, esercitati a dedicarti a questa attività in quanto ha un impatto strabiliante sulla plasticità del cervello.

Scegli 3 “ingredienti” che vuoi combinare.

Per iniziare non è necessario che vada alla ricerca di cose super complesse. Puoi scegliere tra 3 oggetti differenti che stanno attorno a te o ancora, puoi prendere in considerazione 3 idee o filosofie differenti.

Combina attraverso la tua immaginazione questi elementi e mescolali insieme.

Fai varie prove, fino a che non sei soddisfatto del risultato ottenuto dalla loro combinazione.

Per agevolare il processo, in alcuni casi è consigliabile usare il supporto di carta e penna.

Oltre a offrirti utili risorse da impiegare fin da subito, questo semplice esercizio ti consentirà di creare un ecosistema vivo nella tua mente, in grado di apportare un continuo e costante miglioramento. La creatività è ciò che ha distinto gli artisti nei secoli. La creatività è ciò che ha consentito all’uomo di erigere le strutture più imperiose e le culture più varie.

Già dai primordi l’essere umano utilizzava la facoltà di creare e immaginare per dare spiegazioni ai vari eventi naturali. Con il tempo abbiamo imparato a dirigere la nostra immaginazione e il nostro essere creativi per formulare nuovi concetti e idee, per costruire attrezzi utili alla vita di tutti i giorni combinando i vari elementi che siamo riusciti a reperire.

Pensa a quanto complesso possa essere anche un solo e semplice aratro, agganciato a un trattore moderno. Quante modifiche ha subito l’attrezzo tanto utilizzato per arare e coltivare i campi da quando fu inventato, fino a oggi?

Cosa ne ha consentito l’evoluzione?

Certamente una o più necessità. E per soddisfare quella necessità si sono dovuti effettuare varie prove, varie combinazioni, prima di trova il modulo che più funzionasse nei vari livelli. E questo è stato possibile attraverso l’atto creativo, che di conseguenza ha migliorato la qualità della vita di tutti noi.

Ma non solo…

Certamente da qualche parte avrai visto quest’oggetto!

Quale genio del male potrebbe aver inventato un arnese a prima vista così tanto bizzarro?

Se scomponessi questo aggeggio in tre elementi distinti, per risalire alla fonte della sua creazione, quali sarebbero?

La prima volta che lo vidi pensai, che diamine di ragno è mai questo?

Anzi no, aspetta…forse è solo una navicella aliena!

Invece guarda un po’!

Uno spremiagrumi…

La creatività sprigionata in quest’opera di Le Corbusier è a dir poco geniale, nonostante la sua semplicità.

Il processo creativo che diete vita a questo oggetto non fu certo un caso, ma la combinazione di più elementi esistenti già visti o già esperiti dall’artista stesso, per poi essere stati combinanti nella sua mente dando vita a qualcosa di unico nel suo genere.

Nella vita di tutti i giorni l’essere in grado di disporre di un certo grado di creatività e plasticità fa si che anche le varie esperienze, difficoltà e problematiche possano essere affrontate in modo migliore e differente, proprio perché saremo in grado di combinare le risorse che avremmo a disposizione per formulare nuove soluzioni.

La nostra creatività é infinita, e i nostri limiti sono ai confini di essa!

Simone Putzolu